Tutti in acqua, rispettando le regole. Con una scelta coraggiosa, la scorsa settimana la
Muri Antichi ha scelto di riavviare l’intera attività del proprio
settore giovanile:
dal 24 maggio nella vasca della società di Catania si allenano tutte le squadre, dagli
HaBaWaBa a salire. “I ragazzi si allenano solo tre volte la settimana per permettere a tutti di tornare in acqua, rispettando le regole sulla capienza e il
distanziamento sociale”, ci dice Rosario
Scorza, coach della squadra di A2 e responsabile tecnico del settore pallanuoto della società etnea, che dispone di una vasca 25x12,5 m con copertura scorrevole.“Per ora va tutto bene, i ragazzi si allenano in gruppi di massimo 13-15 alla volta, sia al pomeriggio che alla sera.
C’è grande entusiasmo, abbiamo avuto una risposta importante alla ripresa dell’attività, quasi tutti i nostri ragazzi sono tornati subito in piscina. C’è voglia di rincontrarsi, di stare insieme, ma rispettando le norme che ci impongono le autorità. I ragazzi non possono ancora prendere i palloni, ma sono così contenti di essere tornati che sono disposti addirittura anche solo a nuotare… (
ride, ndr). Spero ora di poter inserire anche i giocatori dell’A2, che in questo momento stanno proseguendo solo la preparazione a secco”.
Tuttavia in questo importante per la Muri Antichi il settore giovanile conta più della prima squadra. “È importante, i giovani sono alla base di qualunque società che non abbia grandi risorse. E naturalmente c’è anche una ragione sociale:
è fondamentale tenere i ragazzi in ambienti sani, aiutarli a crescere rispettando le regole. La pallanuoto è uno sport, un gioco, che deve però dare qualcosa per il futuro a questi giovani, aiutarli a crescere come cittadini del domani”. Per riuscirci, la Muri Antichi come la stragrande maggioranza delle società sportive italiane, non deve essere lasciata sola. “Ci aspettiamo un aiuto dalla
Federnuoto e dallo Stato, capire che supporti ci saranno per le società. Da sole non potranno farcela. In questo senso, sarebbe importante incentivare i potenziali sponsor ad aiutare lo sport, con
defiscalizzazioni degli aiuti o strumenti simili. Altrimenti il numero di società e di squadre di pallanuoto si ridurrà inevitabilmente”.
Quanto al lavoro in vasca, Scorza spera che presto anche i ragazzi della Muri Antichi possano tornare a giocare. “In altri paesi, dove ci sono stati meno problemi, sono più avanti. In Italia credo che
il calcio farà da apripista e che anche le altre discipline di contatto potranno tornare a giocare, rispettando le norme ovviamente.
In campo internazionale la Croazia è avanti, speriamo di poterla imitare presto”.
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