Il più grande evento di pallanuoto giovanile al mondo: riservato a U9, U11 e U13, si tiene ogni anno a Lignano Sabbiadoro (UD) e attira squadre dai 5 continenti.
Quando è in programma il prossimo Festival?
Dal 13 al 20 giugno la settimana dedicata a U9 e U11, dal 20 al 27 giugno quella per gli U13.
Maschi e femmine giocano insieme?
Ai tornei U9 e U11 partecipano squadre femminili, maschili e miste. L’evento U13 è diviso in un torneo esclusivamente femminile e in uno per squadre solo maschili o miste.
Come ci si iscrive al Festival?
Visita la pagina dell’evento che interessa alla tua squadra (U9-U11 o U13) e segui la Guida alla Registrazione: contiene informazioni, obblighi, costi e scadenze. Ogni club può iscrivere più di una squadra nel singolo torneo.
Dove alloggiano le squadre durante il Festival?
Le squadre, composte da giocatori, allenatori e dirigenti, sono tutte sistemate all’interno del Bella Italia & EFA Village. Genitori, familiari e tifosi al seguito della squadra possono entrare nel villaggio pagando l’ingresso.
Cos’è il Passaporto del Campione?
È un codice etico: contiene i valori dello sport da rispettare per far parte della comunità HaBaWaBa.
Qual è l’obiettivo del progetto HaBaWaBa?
Diffondere i valori dello sport tra i bambini e creare un legame profondo con la pallanuoto attraverso un’esperienza indimenticabile.
Scompare a 79 anni una figura immensa per il nostro sport: geniale dirigente, ha fatto la fortuna del Pescara e del Settebello e creato l’HaBaWaBa
È morto stamane a 79 anni Gabriele Pomilio, personaggio che ha scritto la storia della pallanuoto italiana. Nelle sue mille vite è stato imprenditore, grafico, artista prima che pallanuotista e, poi, dirigente: dietro la scrivania, un gigante dello sport. Nato a Francavilla, aveva la personalità tipica di alcuni abruzzesi, intrisa di autentica genialità, con modi burberi. Se Pescara è entrata nella geografia della grande pallanuoto, lo si deve a lui: fu lui a costruire la società e la squadra di grandi campioni come Manel Estiarte che tra gli anni ’80 e ’90 vinse, tra gli altri trofei, 3 Scudetti e una Coppa dei Campioni.
Pomilio fu anche dirigente per la Federnuoto: è stato il team manager del Settebello oro olimpico del ’92. Impegnato da sempre anche nella promozione della pallanuoto, è stato presidente della Waterpolo Development e fondatore dell’HaBaWaBa International Festival. Lasciò poi la WPD per creare la Waterpolo People.
La vita di Pomilio è stata legata a doppio filo alla pallanuoto anche sotto il profilo privato: suo figlio Amedeo ha realizzato il Grande Slam del Settebello ed ora è vice-c.t., la figlia Franca è stata sposata con l’ex azzurro Roberto Calcaterra. Gabriele Pomilio lascia anche un’altra figlia, Paola, e la moglie Marizia. Impossibile, per l’intero mondo della pallanuoto, non piangere la sua scomparsa.
All’obitorio dell’Ospedale Santo Spirito di Pescara è allestita la camera ardente.
“Sono profondamente scosso da questa improvvisa e inaspettata notizia”. Questo il commento di Lucio Pisani, che ha collaborato ed è succeduto a Gabriele Pomilio alla guida della WPD. “Gabriele mi aveva chiamato a collaborare nella prima edizione dell’HaBaWaBa International Festival, 10 anni fa, ma ci conoscevamo da decenni, da quando stava provando a portare il Pescara in serie A1. È pazzesco pensare che un manager assolutamente geniale, dalle idee innovative, sia potuto scomparire proprio nel decennale della manifestazione che lui aveva contribuito a fondare. Ci mancheranno i suoi rimbrotti, i suoi modi bruschi, ma anche il suo profondo attaccamento a questo sport che, grazie alle sue grandi capacità di progettazione e organizzazione, ha aiutato a sviluppare. Tutti noi siamo veramente in lutto, angosciati e increduli da questa notizia improvvisa. Mando un grande abbraccio ad Amedeo, alla moglie Marizia e alle figlie Franca e Paola”.
Il c.t. Sandro Campagna ha affidato ad un post su Facebook il suo cordoglio. "Oggi se n'è andato Gabriele - si legge nella sua nota -. Mi stringo forte in un grande abbraccio alla moglie Marizia , ai figli Amedeo , Franca e Paola. Un pezzo della nostra Storia, un pezzo importante! Dobbiamo a lui se la Pallanuoto ha avuto il coraggio di avviarsi verso il professionismo! Il suo Pescara è stato un esempio di gestione per portare la pallanuoto ad un livello dove merita , è stato uno dei primi a portare gli sponsor in piscina, ha dato dignità e visibilità ad uno sport che negli anni 70 era amatoriale! Grande nostro dirigente degli anni d'oro del Settebello anni 90; pronto a sdrammatizzare e a stimolare se necessario! Memorabili le partite a scopa, penso che abbia sfidato tutti i giocatori che gli sono passati vicino! Infine ha dedicato gli ultimi 10-12 anni alla attività dei bambini, grazie a lui nel Mondo ci sono festival di propaganda della pallanuoto con un livello di organizzazione esemplare! Un malato di pallanuoto, caro Gabriele dacci un'occhiata da lassù, ne abbiamo bisogno!".
Il ricordo della Pro Recco: "La Pro Recco Waterpolo 1913 esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Gabriele Pomilio, indimenticabile figura per il nostro sport. Alla famiglia e in particolare al figlio Amedeo, nostro allenatore nella passata stagione, vanno le sentite condoglianze di tutta la Società".
"I tanti successi, i trofei conquistati, non possono descrivere la grandezza morale di un uomo che ha dedicato tutto se stesso alla pallanuoto - questo il comunicato dell'Ortigia -. Grazie a Gabriele Pomilio, grazie per tutto quello che ha trasmesso ad ognuno di noi. Il suo impegno nel club, poi a livello federale e quindi per il settore giovanile è stato un esempio. Un lavoro certosino che la pallanuoto italiana saprà coltivare anche nel suo nome".