Il più grande evento di pallanuoto giovanile al mondo: riservato a U9, U11 e U13, si tiene ogni anno a Lignano Sabbiadoro (UD) e attira squadre dai 5 continenti.
Quando è in programma il prossimo Festival?
Dal 13 al 20 giugno la settimana dedicata a U9 e U11, dal 20 al 27 giugno quella per gli U13.
Maschi e femmine giocano insieme?
Ai tornei U9 e U11 partecipano squadre femminili, maschili e miste. L’evento U13 è diviso in un torneo esclusivamente femminile e in uno per squadre solo maschili o miste.
Come ci si iscrive al Festival?
Visita la pagina dell’evento che interessa alla tua squadra (U9-U11 o U13) e segui la Guida alla Registrazione: contiene informazioni, obblighi, costi e scadenze. Ogni club può iscrivere più di una squadra nel singolo torneo.
Dove alloggiano le squadre durante il Festival?
Le squadre, composte da giocatori, allenatori e dirigenti, sono tutte sistemate all’interno del Bella Italia & EFA Village. Genitori, familiari e tifosi al seguito della squadra possono entrare nel villaggio pagando l’ingresso.
Cos’è il Passaporto del Campione?
È un codice etico: contiene i valori dello sport da rispettare per far parte della comunità HaBaWaBa.
Qual è l’obiettivo del progetto HaBaWaBa?
Diffondere i valori dello sport tra i bambini e creare un legame profondo con la pallanuoto attraverso un’esperienza indimenticabile.
Malara re di Francia: “Stavolta è stata dura” · HaBaWaBa
MalararediFrancia:“Stavoltaèstatadura”
Campionato al Marsiglia, per il tecnico ligure è il 10° titolo: “Torneo in crescita. I giovani amano la pallanuoto, anche grazie all’HaBaWaBa”
E sono 10. Dopo il successo dello scorso anno, Paolo Malara s’è nuovamente laureato campione di Francia con il Marsiglia: se alle due vittorie con il Cercle des Naguers aggiungiamo gli 8 titoli consecutivi vinti con l’Olympic Nizza tra il ’97 e il 2004 ecco che il tecnico genovese raggiunge la doppia cifra.
Malara, ormai è il re della pallanuoto francese.
Macché re. Sono un allenatore come tanti che è riuscito a fare un buon lavoro, nonostante tante difficoltà. Sono felice perché la vittoria in campionato è arrivata dopo la sconfitta nella finale di Coppa di Francia (contro il Montpellier, ndr). Ma l’aspetto più bello è che abbiamo tanti giovani francesi di Marsiglia in squadra.
Malara e tutto il Marsiglia festeggiano la vittoria in campionato ( tutte le foto tratte da LPWP.fr )Felipe Perrone ci ha detto che il settore giovanile è anche il segreto dei successi dello Jug.
Quando ero a Nizza invidiavo lo spirito di appartenenza del Marsiglia. Si era un po’ perso e ora lo sta ritrovando. Se c’è un nucleo di giocatori nati in casa di buon livello e aggiungi qualche straniero, non puoi che ottenere buoni risultati.
Vincere, stavolta, è stato duro: siete arrivati terzi in regular season, con 6 sconfitte, dietro Strasburgo e Montpellier.
Vincere è stato difficilissimo. In estate avevamo costruito una squadra con 10 giocatori esperti e 3 giovani del vivaio, ma ci nel girone d’andata, soprattutto a causa degli infortuni, ci siamo ritrovati con la situazione opposta: 10 giovani e 3 anziani. Questo, però, ha permesso creare una squadra. Ragazzi di 15, 16 e 17 anni hanno giocato da subito e fatto esperienza. Siamo riusciti a non perdere punti con le avversarie più piccole, mentre siamo usciti sconfitti dagli scontri diretti. Alla lunga, però, siamo cresciuti e abbiamo disputato un buon finale di regular season, battendo lo Strasburgo in casa e vincendo a Nizza. E anche la sconfitta in Coppa di Francia c’è servita: nel momento clou della stagione eravamo fisicamente e mentalmente compatti e nei playoff siamo riusciti a battere prima il Montpellier e poi lo Strasburgo.
In Francia, anche con la nascita della Ligue Promotionelle de Water Polo, si sta assistendo ad una crescita di interesse verso la pallanuoto.
È vero, e molto ha inciso anche la qualificazione alle ultime Olimpiadi, arrivata dopo 24 anni. Alle partite c’è pubblico, specie in piazze relativamente nuove come Strasburgo, Aix en Provence o Montpellier: su questi campi abbiamo giocato anche davanti a 1000-1500 persone. La differenza con altre realtà europee resta, ma c’è la volontà di crescere.
Quali le ragioni della popolarità crescente?
Il campionato è più competitivo, ci sono club che investono e vogliono crescere. Ora le squadre francesi dovrebbero provare a prendere stranieri di alto livello che aiuterebbero l’intero movimento a progredire.
La Len ha allargato la prossima Champions League e l’Olympic Nizza ha conservato la sua wild card. Ci sono altri club francesi interessati ad acquistare una?
Da un punto di vista sportivo il sistema delle wild card non è bello, tuttavia dà una grande opportunità di crescita a club e giocatori. La Champions League è diventata una competizione straordinaria: mi auguro che il Marsiglia provi a prendere una wild card, ma anche se non dovesse farlo saremo felici di disputare i turni di qualificazione.
Parlava di un Marsiglia dei giovani: quali i più interessanti?Nella doppia finale il Marsiglia ha piegato lo Strasburgo: il team di Malara ha vinto l'andata 10-5 per poi perdere 8-5 il ritorno
Parlo dei miei ragazzi: Romain Vernoux, attaccante classe 2000, e suo cugino Thomas, centroboa 2002. Hanno qualità e sono seguiti dalle famiglie: se non si perdono, hanno un futuro nella pallanuoto.
Anche tra i giovani la pallanuoto piace: il numero di squadre francesi partecipanti all’HaBaWaBa International Festival è sempre altissimo.
In Francia i giovani pallanuotisti ci sono e il fatto che partecipino all’HaBaWaBa fa sperare che non abbandonino questo sport. Sono andato a Lignano Sabbiadoro lo scorso anno per la prima volta e sono rimasto esterrefatto dalla qualità e dall’entusiasmo che circonda questo evento. Venire all’HaBaWaBa non può che far crescere l’amore dei ragazzi per la pallanuoto.
Chiudiamo parlando delle nazionali. Dopo le Olimpiadi la Federazione ha “spostato” Florian Bruzzo dalla maschile alla femminile, perché?
Non conosco le ragioni di questa scelta, Bruzzo ha fatto un lavoro straordinario con la maschile e forse sperano che si ripeta con la femminile. Il problema vero, però, riguarda le nazionali giovanili, che non partecipano agli eventi internazionali: è un’occasione di crescita che viene sprecata.