The biggest youth water polo event in the world: for U9, U11 and U13, held every year in Lignano Sabbiadoro (UD) and drawing teams from five continents.
When is the next Festival?
From 13 to 20 June the week for U9 and U11, from 20 to 27 June the week for U13.
Do boys and girls play together?
U9 and U11 tournaments include girls’, boys’ and mixed teams. The U13 event is split into a girls-only tournament and one for boys-only or mixed teams.
How do you enter the Festival?
Open the page of the event for your team (U9-U11 or U13) and follow the Registration Guide: it contains the information, duties, costs and deadlines. A club can enter more than one team in a single tournament.
Where do teams stay during the Festival?
Teams, made up of players, coaches and officials, all stay inside Bella Italia & EFA Village. Parents, family and supporters travelling with the team can enter the village by paying admission.
What is the Champion’s Passport?
It is a code of ethics: the values of sport to respect in order to be part of the HaBaWaBa community.
What is the aim of the HaBaWaBa project?
To spread the values of sport among children and create a deep bond with water polo through an unforgettable experience.
Il portierone è il testimonial della 10a edizione dell’International Festival: “Evento meraviglioso. A 38 anni ho ancora un obiettivo: Tokyo 2020"
Al suo arrivo all’HaBaWaBa International Festival, Stefano Tempesti è stato travolto dall’entusiasmo non solo dei piccoli atleti, ma anche di allenatori e genitori. “L’HaBaWaBa è una meraviglia - spiega - vedere bambini di tutto il mondo avere tutto questa voglia di pallanuoto è straordinario. Magari ci fosse stato l’HaBaWaBa quando ero piccolo, a Prato si giocavano tornei con sole 4 squadre… Ed è molto bello per i bambini camminare per il villaggio e vedere da vicino i personaggi che sono qui come Francesco Postiglione o Roberto Calcaterra: da piccolo non avrei mai sognato di incontrare Igor Milanovic, Max Ferretti o Ratko Rudic”.
Tempesti insieme ai Nuotatori Genovesi, team che fa parte della Pro Recco Academy
Tempesti ha iniziato a giocare a pallanuoto in età HaBaWaBa. “Avevo 8-9 anni, ero molto alto e il medico consigliò ai miei di mandarmi in piscina. Mi annoiai presto del nuoto e così iniziai con la pallanuoto: dopo 30 anni, sono ancora un giocatore”. Un campione che dopo il bronzo olimpico di Rio de Janeiro s’è preso una pausa dalSettebello. “Questa è la mia prima estate senza pallanuoto dal 1994. Seguo gli Azzurri e rivedo nei ragazzi lo stesso entusiasmo del 2010, quando Sandro Campagna ha avviato la costruzione di questo gruppo, portandoci poi alla vittoria dei Mondiali 2011 e all’argento olimpico di Londra 2012”. Marco Del Lungo, il suo successore, è già una certezza in azzurro. “Sta parando alla grande e sono contento, ma lui era pronto già un anno fa, dopo il mio infortunio all’occhio (distacco parziale della retina, ndr). Io poi sono tornato in tempo per l’Olimpiade, ma lui è risultato comunque decisivo”.
Tempesti e Del Lungo esultano insieme dopo il bronzo olimpico a Rio 2016
Al debutto a Rio contro la Spagna è legato un episodio che dice molto di Tempesti: dopo un periodo di stress e fatica per recuperare in tempo dall’infortunio, il capitano azzurro si presenta ai Giochi non al meglio e durante la gara viene sostituito dal c.t.. Uscito dall’acqua, spende ogni secondo di time out e intervalli per incitare e caricare Del Lungo. “Crescendo impari che la squadra è più importante di tutto: se vince, allora anche tu sarai ricordato. E poi speravo di stare meglio e di dare una mano più avanti, nei quarti di finale”. Partita nella quale, contro la Grecia, Tempesti è stato determinante. Proprio come resta per la Pro Recco, il team con cui ha vinto 12 scudetti e 5 Champions League. “Finché la Pro Recco me lo consentirà, io sarò un pallanuotista. Non mi vedo altrove. Non so dire quanto durerà, ma ho un obiettivo in mente”. È l’Olimpiade di Tokyo 2020, per Tempesti sarebbe la sesta: nessun atleta italiano di uno sport di squadra ha mai raggiunto questo traguardo. “Tanti fattori potrebbero impedirmelo, è impossibile dire se ci riuscirò. Ma se sono ancora un pallanuotista è per raggiungere quell’obiettivo”. A 38 anni Tempesti sogna ancora l’Olimpiade: in fondo, non è poi tanto diverso dai piccoli atleti dell’HaBaWaBa.
Intanto, i tornei dell’HaBaWaBa International Festival sono arrivati all’ultima giornata, oggi pomeriggio sono in programma le finali. Nel torneo U9 (ore 16:45) sarà tra i greci del Patras, alla loro prima partecipazione, e il monegaschi del Monaco: eliminate in semifinale Savona U9 e gli ungheresi del KSI di Budapest. Nel tabellone U11 un classico Italia-Ungheria (alle ore 17:30): dopo aver battuto in semifinale i bergamaschi dell’Ondablu Dalmine, i Coccodrilli del Posillipo affronteranno il Ferencvaros, vittorioso sul Savona U11.
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Tempesti: "Sogno ancora, come gli HaBaWaBa" · HaBaWaBa