The biggest youth water polo event in the world: for U9, U11 and U13, held every year in Lignano Sabbiadoro (UD) and drawing teams from five continents.
When is the next Festival?
From 13 to 20 June the week for U9 and U11, from 20 to 27 June the week for U13.
Do boys and girls play together?
U9 and U11 tournaments include girls’, boys’ and mixed teams. The U13 event is split into a girls-only tournament and one for boys-only or mixed teams.
How do you enter the Festival?
Open the page of the event for your team (U9-U11 or U13) and follow the Registration Guide: it contains the information, duties, costs and deadlines. A club can enter more than one team in a single tournament.
Where do teams stay during the Festival?
Teams, made up of players, coaches and officials, all stay inside Bella Italia & EFA Village. Parents, family and supporters travelling with the team can enter the village by paying admission.
What is the Champion’s Passport?
It is a code of ethics: the values of sport to respect in order to be part of the HaBaWaBa community.
What is the aim of the HaBaWaBa project?
To spread the values of sport among children and create a deep bond with water polo through an unforgettable experience.
Policarpo: “La passione il segreto dell’Argentina” · HaBaWaBa
Policarpo:“Lapassioneilsegretodell’Argentina”
A Belgrado la prima volta ai Mondiali U18 della Selecciòn femminile, parla il c.t. che ha portato le sue ragazze ad allenarsi anche nel fiume Paranà
“Abbiamo tanti problemi, ma la passione per la pallanuoto non ci manca”. Facundo Policarpo, c.t. dell’Argentina femminile con un passato anche in Italia, spiega così la partecipazione della Selecciòn U18 ai prossimi Mondiali di categoria di Belgrado (al via il 27 agosto), la prima nella storia della pallanuoto argentina. Un risultato che è la tappa di un processo di crescita rallentato dalle difficoltà di un movimento con pochi club e pochi spazi acqua, problemi a cui Policarpo e le sue ragazze hanno spesso rimediato con la fantasia e, appunto, la passione, due qualità che è difficile non riconoscere negli argentini: nel febbraio 2017 si sono allenate persino nel fiume Paranà, nei pressi della città di Zarate. “I risultati ci danno ragione - ci spiega Policarpo - nel 2016 siamo arrivati terzi ai Sudamericani di Medellin, poi il quarto posto ai Panamericani di Lima 2017: abbiamo perso con il Canada 14-9 e a metà gara della semifinale con gli Stati Uniti non potevo credere che fossimo sul 6-6. Ai Mondiali U18 di Belgrado saremo la cenerentola, la squadra imbucata alla festa. Ma per noi esserci è importante”.Il campo montato in mezzo al Paranà per l'allenamento dell'Argentina
Per sfruttare al meglio il denaro speso per la trasferta europea, una settimana prima dei Mondiali l’Argentina U18 è volata a Budapest, dove si sta allenando con alcuni club locali e la nazionale master magiara. “Ha ragione Daniele Ferri, coach della Thailandia, quando dice che i c.t. devono sfruttare i propri contatti. Noi proviamo a farlo, anche in Sudamerica, allenandoci spesso con il Brasile grazie al loro coach Emerson Martins”. In patria, il problema principale di Policarpo è trovare spazi acqua per allenarsi. “Teniamo uno o due collegiali al mese tra Buenos Aires e Rosario. Dopo i Giochi della Gioventù in programma nella capitale ad ottobre potremmo avere una nuova piscina, mentre a Rosario potrebbe essere costruito un centro federale. Il secondo problema riguarda l’organizzazione dei club: anche in Brasile ci sono poche società impegnate nella pallanuoto, ma ognuna di esse ha un settore giovanile strutturato. Da noi no ed è lì che dobbiamo migliorare. E poi c’è la crescita che devono compiere tecnici e arbitri: i clinic della Fina sono interessanti e utili, ma è dall’interno, dall’Argentina che deve venire la spinta a migliorarsi”.Policarpo durante un time out dell'Argentina
Una mano potrebbe darla anche la nuova tappa dell’HaBaWaBa che sbarcherà nel 2019 in Argentina, a Mar del Plata. “È una notizia fantastica, l’HaBaWaBa è il miglior veicolo di diffusione della pallanuoto tra i più piccoli, può farli innamorare del nostro sport. Negli ultimi anni a Mar del Plata la federazione argentina (la CADDA) organizzava un bellissimo torneo, anche con 350 bambini U10 e U12, maschi e femmine provenienti anche da città come Cordoba o Mendoza, dove la pallanuoto non è molto diffusa. Con l’arrivo dell’HaBaWaBa questa partecipazione non potrà che crescere, spero che arrivino anche team da altri paesi come Cile, Brasile o Uruguay”. In attesa di godersi l’HaBaWaBa, Policarpo lavora anche per spedire le sue ragazze all’estero. “Ringrazio sempre i tecnici europei che sono pronti ad accogliere le nostre giocatrici, come Mario Sinatra, Marco Capanna e Paolo Ragosa. Tra le U18 che saranno a Belgrado ci sono almeno tre ragazze che potrebbero trasferirsi: la 2000 Manuela Tamagnone (che potrebbe finire in un college Usa, ndr), le 2001 Ludmila Ianni e Candela Marcuzzi, centroboa. Hanno tutte 4-5 tornei internazionali sulle spalle e buone qualità, devono giocare a livello più alto per migliorare. Sono disposte a lasciare casa e famiglia per diventare delle vere pallanuotiste”. Passione e fantasia: la pallanuoto argentina cresce anche così.