Nel dpcm del 24 ottobre si afferma che sono
esenti dallo stop agli allenamenti gli atleti che partecipano a una competizione “di interesse nazionale”, nel rispetto dei protocolli emanati dalle federazioni nazionali. Il Governo l’ha chiarito anche sul suo sito ufficiale, nelle FAQ riguardanti il dpcm: “La lettera e) dell’art. 1, comma 9 del DPCM -
si legge su Governo.it - specifica che le sessioni di allenamento e le competizioni degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra partecipanti alle competizioni di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva. Essa pone quindi una deroga implicita e una specialità rispetto a quanto previsto dalla lettera f). Pertanto, per gli sport di contatto di interesse nazionali, svolti in piscina (es. pallanuoto) si potranno continuare con gli allenamenti. Le piscine in cui si svolgono le suddette attività, potranno, dunque, essere utilizzate, solo ed esclusivamente per questa finalità”.
Ma quali sono, nella pallanuoto, i campionati “di interesse nazionale”? La domanda viaggia tra gli addetti ai lavori e la Federnuoto fornirà a breve un chiarimento ufficiale. Secondo le informazioni raccolte da Waterpolo Development, l’intenzione dei vertici federali è quella di
permettere al maggior numero di pallanuotisti italiani di allenarsi, pertanto la Fin ribadirà che sono da considerare partecipanti a “campionati di interesse nazionale” tutte le squadre
sia senior che giovanili iscritte a competizioni definite dalla Fin stessa come “nazionali”.
Nello specifico: sono campionati nazionali seniores tutti quelli
dalla serie A1 alla serie C maschile e dall’
A1 alla serie B femminile; quanto alle giovanili, sono campionati nazionali quelli
dall’U20 all’U14. I pallanuotisti appartenenti a queste categorie potranno dunque continuare ad allenarsi in attesa del via dei rispettivi campionati. Il divieto di allenamenti e di competizioni, dunque,
riguarderà solo le categorie HaBaWaBa (U12 e U10).
In questo contesto,
il via ai campionati di A1 (la data d'inizio di quello maschile è fissata per il 7 novembre) non è in discussione, almeno dal punto di vista normativo. Altro problema è quello pratico e riguarda le piscine a disposizione delle squadre per allenamenti e partite: in programma una videocall
tra la Federnuoto e i presidenti di A1 e A2 per fare il punto della situazione.
AGGIORNAMENTO. La Federnuoto ha pubblicato sul proprio sito internet la circolare che spiega a cosa corrisponde "l'attività di interesse nazionale". "A seguito della pubblicazione del nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre scorso e alle relative FAQ - si legge nella nota -, la Federazione Italiana Nuoto - attenendosi scrupolosamente a quanto disposto - comunica che
le attività di interesse nazionale sono quelle che coinvolgono gli atleti tesserati alla Federazione Italiana Nuoto (di ogni settore e categoria di età) nell'ambito delle competizioni inserite nei calendari e nei regolamenti federali delle singole discipline". Facendo riferimento
alla sezione normative della pallanuoto della scorsa stagione (quelli della attuale non sono tutti ancora disponibili), sono appunto indicati i campionati seniores nazionali e quelli giovanili fino all'U13, divenuta quest'anno U14.
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