The biggest youth water polo event in the world: for U9, U11 and U13, held every year in Lignano Sabbiadoro (UD) and drawing teams from five continents.
When is the next Festival?
From 13 to 20 June the week for U9 and U11, from 20 to 27 June the week for U13.
Do boys and girls play together?
U9 and U11 tournaments include girls’, boys’ and mixed teams. The U13 event is split into a girls-only tournament and one for boys-only or mixed teams.
How do you enter the Festival?
Open the page of the event for your team (U9-U11 or U13) and follow the Registration Guide: it contains the information, duties, costs and deadlines. A club can enter more than one team in a single tournament.
Where do teams stay during the Festival?
Teams, made up of players, coaches and officials, all stay inside Bella Italia & EFA Village. Parents, family and supporters travelling with the team can enter the village by paying admission.
What is the Champion’s Passport?
It is a code of ethics: the values of sport to respect in order to be part of the HaBaWaBa community.
What is the aim of the HaBaWaBa project?
To spread the values of sport among children and create a deep bond with water polo through an unforgettable experience.
La pallanuoto continua a crescere in Ghana · HaBaWaBa
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Sefa-Boakye, fondatore di Black Star Polo: “HaBaWaBa e i viaggi all’estero hanno motivato i ragazzi, lo sport può essere la loro porta d’accesso al mondo”
Tornei, clinic, un campionato alle porte e un entusiasmo in costante aumento. Nonostante le difficoltà legate alle scarse risorse e alla mancanza di spazi acqua, la pallanuoto in Ghana continua a crescere grazie all’impegno di Black Star Polo, il progetto portato avanti da PrinceKofiAsanteSefa-Boakye, pallanuotista californiano che nel 2018 si mise in testa di portare la waterpolo nel paese d’origine di suo padre. Col senno di poi, un’idea tutt’altro che folle: i giovani ghanesi ci hanno messo poco a innamorarsi della pallanuoto, il resto l’ha fatto il dinamismo del vulcanico Sefa-Boakye, costantemente impegnato in iniziative per raccogliere fondi, elevare il livello tecnico dei suoi ragazzi e coinvolgere un numero sempre maggiore di ghanesi.Asante Sefa-Boakye, fondatore di Black Star Polo. In alto una delle squadre durante la pre-season di novembre.
“A novembre e dicembre abbiamo tenuto due tornei pre-campionato ad Accra - spiega Sefa-Boakye a WaterpoloDevelopment - hanno partecipato circa 65 ragazzi tra i 14 e i 22 anni, provenienti anche da fuori città. Due squadre erano composte da ragazze, inoltre per la prima volta non ho dovuto arbitrare tutti gli incontri: avevamo nuovi allenatori che lo facevano al posto mio. Il 18 gennaio si giocherà la 4a edizione del campionato, con 6 squadre nella piscina dell’University of Ghana, ma nei giorni dal 15 al 17 abbiamo organizzato un clinic con l’arbitro statunitense Tony Karaman, una lezione sul gioco in aula e a bordovasca. E avremo dei momenti in cui la piscina resterà a disposizione di tutti i bambini, che potranno buttarsi in acqua e provare a giocare. Siamo sicuri che l’evento creerà grande interesse, ci sono sempre più persone che in Ghana si avvicinano alla pallanuoto”.
Una delle squadre femminili di Black Star Polo nella pre-season di novembre.
Intanto, anche il livello tecnico dei ragazzi che hanno iniziato a giocare negli scorsi anni si è elevato. “Sono migliorati parecchio, si sentono a loro agio in acqua, sia in partita che durante gli esercizi di allenamento - continua Sefa-Boakye -. Si muovono veloci e con naturalezza. Ad esempio è bello vedere come ora conducono le controfughe o come difendono in queste situazioni. Sono molto felice, è come vedere un bambino crescere e imparare a parlare: ora sanno giocare, capiscono tutto quello che gli chiedo. E sono sempre più motivati, anche grazie alle esperienze internazionali che hanno potuto fare”. Un anno fa uno dei piccoli giocatori di Black Star Polo, l’11enne KingsleyAppiah, è riuscito a partecipare ad HaBaWaBaBrasil, mentre ad aprile altri 9 dei suoi compagni di squadra hanno partecipato a un common training a Durban, in Sudafrica, con la locale SiyasindisaAcademy. “L’impatto di queste esperienze è stato enorme. Dopo HaBaWaBa Brasil Kingsley vuole stare sempre in piscina: è il primo ad arrivare agli allenamenti e l’ultimo ad andare via. Quando gioca è molto attivo, si vede la sua passione: se segna i compagni gli urlano che è un vero giocatore internazionale, e lui risponde ‘obrigado’, come ha imparato a Bauru. Lo stesso vale per chi è andato in Sudafrica: quando arrivano i ragazzi si cambiano subito e si tuffano in acqua per l’allenamento, poi restano a lungo in piscina a tirare e quando guardiamo i video sono sempre molto attenti. Hanno capito che la pallanuoto è un’opportunità per vedere quello che c’è fuori nel mondo e che fuori dal Ghana c’è una comunità che li supporta e di cui fanno parte”.
Anche per questo motivo Sefa-Boakye ha in mente altri progetti per permettere ai suoi ragazzi di fare nuove esperienze e portare in Black Star Polo altri potenziali pallanuotisti. “Stiamo provando ad avviare una collaborazione con la Lincoln International School di Accra e organizzare partite e allenamenti in scuole dotate di una piscina e di una squadra di nuoto: l’obiettivo è fare in modo che aprano anche loro un settorepallanuoto. Sentiamo anche l’appoggio delle istituzioni: la presidentessa della federazione ghanese di nuoto Delphina Quaye mi ha chiamato per congratularsi con Black Star Polo e incoraggiarci a proseguire nel nostro progetto. Sono sicuro che non passerà molto prima di ottenere un riconoscimento ufficiale e l’istituzione di una sezione pallanuoto nella federazione”.
Altri protagonisti della pre-season di Accra.
E molto presto i ragazzi di Black Star Polo potrebbero fare le valigie per nuovi viaggi. “Sono in contatto con un’agenzia, Sport Tourism Group, per organizzare all’inizio di giugno una serie di allenamenti in Ungheria, a Budapest, sul lago Balaton e presso altri club di pallanuoto del paese: per i 15 ragazzi coinvolti nel progetto Black Star Polo dall’inizio l’introduzione alla pallanuoto è finita, ora è importante che scoprano lo sport di alto livello. Dall’Ungheria ci piacerebbe ad arrivare in Italia per partecipare all’HaBaWaBa International Festival, ma ormai sappiamo che ci sono difficoltàburocratiche da superare. Anche il prossimo HaBaWaBaBrasil resta in agenda: d’altra parte siamo grati alla comunità HaBaWaBa per il supporto che ci ha dato. Inoltre nel 2026 il Senegal ospiterà gli Youth Olympic Games: partecipare con i ragazzi più grandi è un obiettivo. Intanto abbiamo creato contatti con alcuni club californiani che potrebbero ospitare i nostri ragazzi e farli partecipare ai JuniorOlympicsChampionships. Infine restiamo in contatto con altri club in paesi africani con cui puntiamo a organizzare altri appuntamenti”. Oltre ad alimentare il progetto Black Star Polo, infatti, Sefa-Boakye negli ultimi mesi ha partecipato a clinic e allenamenti in Zimbabwe e in Kenya, nelle città di Nairobi, Mumbasa e Lamu dove, grazie all’aiuto di Kap7 International ha distribuito porte e palloni ai club locali.
“Ora abbiamo una nostra comunità della pallanuoto in Ghana e i pallanuotisti di Black Star Polo possono giocare insieme ad altri ragazzi in altri paesi - conclude Sefa-Boakye - Si divertono, ma hanno anche capito che la pallanuoto può essere la porta d’ingresso per il mondo, un mezzo importante per aprire le loro menti”.