The biggest youth water polo event in the world: for U9, U11 and U13, held every year in Lignano Sabbiadoro (UD) and drawing teams from five continents.
When is the next Festival?
From 13 to 20 June the week for U9 and U11, from 20 to 27 June the week for U13.
Do boys and girls play together?
U9 and U11 tournaments include girls’, boys’ and mixed teams. The U13 event is split into a girls-only tournament and one for boys-only or mixed teams.
How do you enter the Festival?
Open the page of the event for your team (U9-U11 or U13) and follow the Registration Guide: it contains the information, duties, costs and deadlines. A club can enter more than one team in a single tournament.
Where do teams stay during the Festival?
Teams, made up of players, coaches and officials, all stay inside Bella Italia & EFA Village. Parents, family and supporters travelling with the team can enter the village by paying admission.
What is the Champion’s Passport?
It is a code of ethics: the values of sport to respect in order to be part of the HaBaWaBa community.
What is the aim of the HaBaWaBa project?
To spread the values of sport among children and create a deep bond with water polo through an unforgettable experience.
Il club di Dalmine è riuscito a riportare tutti i suoi ragazzi in piscina: “Procedure anti-Covid rigorose, ma in acqua pensiamo al divertimento”
L’Onda Blu è una piccola società che fa base nella piscina comunale di Dalmine, in provincia di Bergamo, territorio martoriato dal coronavirus nella scorsa primavera. Quando dopo il lockdown ha riavviato l’attività, a giugno, in pochi si aspettavano che i genitori riportassero i propri figli agli allenamenti. Lentamente, invece, i giovani dell’Onda Blu sono tornati in vasca e dopo le due settimane di pausa di agosto la stagione 2020/21 è ripartita a pieno organico per il club bergamasco. “Dagli HaBaWaBa agli U18 abbiamo 80 ragazzi - racconta Marcello Rota, responsabile tecnico della pallanuoto per l’Onda Blu - e a settembre sono tornati tutti, il 100%. Dopo il lockdown, durante il quale abbiamo organizzato degli allenamenti a secco online, i ragazzi sono venuti in piscina con grande voglia. Ora c’è una bella atmosfera, da gestori dell’impianto siamo riusciti a riorganizzare gli spazi e le procedure, adeguandoci alle misure anti-Covid senza particolari difficoltà. Rispettiamo i protocolli con severità, ma i ragazzini hanno già i loro problemi fuori dall’acqua… Una volta che sono in vasca pensiamo al divertimento e allo sport, per un’ora e mezza possono sfogarsi con la pallanuoto”.Vittoria Gerosa, giocatrice dell'Onda Blu e Golden Baby dell'edizione 2019 dell'HaBaWaBa International Festival (che ha giocato in una squadra composta anche da atleti dell'N.C. Monza). In alto l'Onda Blu al Festival 2019
Ad affiancare Rota, che allena i ragazzi più grandi (U16 e U18), ci sono l’ex portiere del Setterosa Erika Lava (oro agli Europei e argento ai Mondiali nel 2003) e Stefano Mazzola, che si occupano degli U14, e Gabriella Roberti e Gianmaria Vanini, che invece seguono gli HaBaWaBa. “I gruppi si allenano con voglia e entusiasmo - continua Rota - l’unica differenza rispetto alla normalità è che non ci sono partite. Ci alleniamo solo tra noi, mentre solitamente in questo periodo organizzavamo piccoli tornei per i bambini e già conoscevamo i primi impegni dei più grandi. L’aspetto agonistico è quello che manca di più, non è facile allenarsi senza sapere se e quando giocherai”.
Per i più piccoli, il sogno è quello di tornare a partecipare agli eventi HaBaWaBa, come l’HaBaWaBa International Festival e l’HaBaWaBa PLUS U13, annullati nel 2020 a causa del coronavirus. “L’HaBaWaBa è una gioia per i ragazzi e una spinta per il movimento. In una settimana i bambini imparano tantissimo ed è incredibile quanto cresca la loro passione per la pallanuoto. È come se dopo l’HaBaWaBa si dicessero ‘sì, questo è il mio sport’. E il loro amore per la pallanuoto l’abbiamo visto anche in questo momento di difficoltà: quando l’attività è ripartita, si sono ripresentati tutti in piscina”. Cosa che non è avvenuta con gli adulti. “Le difficoltà economiche le abbiamo anche noi. La frequenza dei corsi adulti e del nuoto libero s’è ridotta drasticamente, non ho numeri esatti, ma abbiamo avuto di certo una perdita del 50%, se non maggiore. Tra i bambini, invece, l’attaccamento alla pallanuoto sta facendo la differenza”.