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Il club calabrese ha messo i bambini al centro del settore pallanuoto e punta a partecipare al Festival. Coach De Fazio: “Un’esperienza chiave per i piccoli"
L’Arvalia Nuoto Lamezia sta provando a seguire questa strada. Il club della provincia di Catanzaro era già impegnato da anni nella pallanuoto, ma quest’anno ha deciso di riavviare il suo progetto, puntando proprio sui bambini. Ora conta circa 40 tesserati nella waterpolo, di cui circa 15 tra U9 e U11, le categorie dell’HaBaWaBa International Festival (gli U13 competono nell’HaBaWaBa International Festival PLUS).
“Abbiamo adottato una nuova formula, siamo partiti da zero: vogliamo spronare i più piccoli, farli appassionare a questo sport”, spiega Pierluigi De Fazio, il tecnico che insieme all’assistente Simone Lucchino si occupa delle categorie HaBaWaBa dell’Arvalia Lamezia. Il responsabile della pallanuoto è l’allenatore degli Allievi Enzo Mirante (il club calabrese non ha una prima squadra), è stato lui a riorganizzare il settore per dare una spinta ai più piccoli. “Gli HaBaWaBa si allenano tre volte a settimana per un’ora e mezza - continua De Fazio - svolgiamo prima la preparazione a secco e poi abbiamo 4 o 5 corsie nella piscina coperta da 25 metri nei quali possiamo montare il campo per giocare o svolgere esercizi per migliorare la tecnica. Ad oggi nella categoria HaBaWaBa abbiamo una quindicina di elementi, di cui solo 4 o 5 al secondo anno di allenamenti. Di fatto la squadra ha iniziato da due mesi ad allenarsi, ma c’è grande entusiasmo”.
Nello scorso week end il presidente della Waterpolo Development Bruno Cufino ha fatto visita alla struttura dell’Arvalia Lamezia per rispondere alle domande di tecnici, bambini e genitori riguardo all’HaBaWaBa e alla prossima edizione dell’HaBaWaBa International Festival, in programma dal 15 al 22 giugno 2025. “I bambini sono ovviamente eccitati all’idea di partecipare - spiega De Fazio - e in qualità di allenatore sono certo che venire a Lignano Sabbiadoro rappresenterebbe uno step fondamentale per la loro vita, non solo di piccoli atleti. L’HaBaWaBa è un’esperienza da vivere, non un semplice torneo: il modo in cui si vive, insieme a bambini provenienti da tutto il mondo che sono lì tutti per lo stesso motivo, animati dalla passione per la pallanuoto, rappresenterebbe un arricchimento per loro. Sul piano tecnico, poi, confrontarsi con altre realtà della pallanuoto, anche a livello internazionale, è molto importante. Lo sarebbe per qualunque club, ancor di più per noi che durante l’anno non abbiamo la possibilità di affrontare molte altre squadre”.

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